INDICAZIONI PROGRAMMATICHE GENERALI

AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA

Italiano

1° anno: di raccordo con la scuola dell’infanzia

Presentazione delle lettere dell’alfabeto: dall’immagine alla scrittura. Avviamento alla lettura.
Filastrocche e poesie adatte al consolidamento dei fonemi della lingua.
Racconto di fiabe europee.

I biennio (2° e 3° anno)

Suoni speciali, sillabazioni, passaggio dalla parola alla frase. Filastrocche e poesie legate alle tematiche dell’anno. Dettati e riassunti orali tratti da racconti tematici. Primi componimenti scritti su esperienze personali.
Grammatica: verbo, nome ed aggettivo. Uso della punteggiatura.
Racconti e letture sul mondo degli animali, sulle leggende dei santi e degli antichi popoli.

II biennio (4° e 5° anno)

Sviluppo della sensibilità per la bellezza del linguaggio. Componimenti descrittivi, riassunti scritti e dettati. Poesie e brani di recitazione con allitterazioni e con l’uso di metriche diverse.
Grammatica: le nove parti del discorso, variabili ed invariabili. Coniugazione di tutti i modi e tempi del verbo: forma attiva, passiva e riflessiva. Discorso diretto ed indiretto. Analisi grammaticale.
Racconti e letture sulle tematiche principali dell’anno ( geografia, storia, scienze naturali).

III biennio (6° e 7° anno)

Dalla bellezza alla potenza della parola parlata: esercizi di fluidità, articolazione ed espressività. Componimenti scritti più articolati e di vario genere, ad esempio lettere commerciali e personali, poesie.
Grammatica: verbi transitivi ed intransitivi, analisi logica (soggetto, predicato, complemento, attributo ed apposizione). I primi rudimenti della lingua latina.
Dal racconto alla letteratura: epica classica, dal latinismo alle origini della lingua italiana. Letteratura poetica e narrativa dal 1200 al 1700. Viene dato rilievo alle biografie degli autori.

8° anno: di orientamento

Personalizzazione del linguaggio attraverso esercizi di stile di svariato genere: forme retoriche.
Componimenti strutturati per accogliere contenuti più complessi e stili diversificati. Capacità di esprimere le proprie opinioni sia scritte che orali, possibilmente in contesti diversi, al fine di sviluppare una certa sensibilità stilistica. Comprensione, interpretazione ed elaborazione autonoma di testi provenienti da fonti diverse compreso quelli di origine digitale.
Grammatica: analisi del periodo. Metrica poetica.
Letteratura: dal ‘700 al ‘900 - la poesia, il teatro, il romanzo storico e letterario.

Recitazione e teatro

Fin dalle prime classi viene dato particolare rilievo alla lingua parlata e alla recitazione. Un bambino che quotidianamente ascolta ed esercita con naturalezza un linguaggio espressivo, artistico, acquisisce un lessico ricco ed appropriato, scandisce con gusto le parole e formula spontaneamente costruzioni sintattiche corrette.
Tutti i giorni, all’apertura della mattinata, la classe si ritrova per recitare ed interpretare attivamente, dapprima insieme, poi a gruppi ed infine individualmente, poesie e testi di prosa inerenti alla disciplina dell’”epoca” corrente. Questi lavori vengono poi presentati in occasione delle Feste del Mese (vedi PEI).
Periodicamente, ogni classe prepara una rappresentazione teatrale. In questi allestimenti viene data importanza non tanto al prodotto finito, quanto al processo di elaborazione della recita da parte della classe, poiché tutti i bambini, anche i più deboli, ricevono un grande beneficio da questa esperienza. Spesso si destano in loro talenti insospettati, che permettono loro di migliorare l’autostima e di guadagnare in prestigio agli occhi dei compagni.
Grande importanza nella vita della scuola riveste l’annuale recita dell’VIII classe, ma anche le rappresentazione delle classi più piccole vengono attese dagli altri alunni con entusiasmo.

Lingue comunitarie

1° anno: di raccordo con la scuola dell’infanzia

I biennio (2° e 3° anno)

L’insegnamento delle lingue straniere nei primi tre anni di scuola è esclusivamente orale. Il bambino apprende prevalentemente attraverso l’imitazione. Le attività sono tratte in larga misura dalle tradizioni infantili del popolo: poesie, filastrocche, canti, giochi.
Lessico di base con un primo approccio a mini dialoghi.

II biennio (4° e 5° anno)

Avviamento alla scrittura e alla lettura del bagaglio orale già posseduto.
Ampliamento del lessico attraverso dialoghi, scenette, racconti, poesie, canti.
Prime nozioni di grammatica.

III biennio (6° e 7° anno)

In generale: ampliamento ed approfondimento delle strutture grammaticali e delle funzioni comunicative. Conoscenza della geografia del paese e familiarizzazione con le abitudini del popolo e le usanze tradizionali;
Inglese: lettura e comprensione di testi relativamente lunghi; descrizione di esperienze personali.
Spagnolo: lettura e comprensione di testi semplici; produzione di scritti brevi e semplici.

8° anno: di orientamento

Ulteriore sviluppo delle tematiche del III Biennio, in più il componimento di brevi testi afferenti alla sfera personale e di lettere personali semplici.

Musica

Nella pedagogia Steiner-Waldorf viene assegnato alla musica un ruolo di rilievo per la sua azione notevole nell’educazione sociale e morale dell’uomo. Al di là delle lezioni di educazione musicale, il canto e l’esecuzione strumentale vengono praticati quotidianamente all’apertura della giornata. Inoltre, si esalta l’interdisciplinarietà della musica in due direzioni: da una parte è coadiuvante nelle aree espressive di discipline come le lingue, l’euritmia, il teatro; dall’altra, il bagaglio culturale musicale arricchisce l’approccio degli alunni a discipline come la geografia, la storia, la letteratura, l’educazione alla cittadinanza.

1° anno: di raccordo con la scuola dell’infanzia

I biennio (2° e 3° anno)

Educazione all’ascolto attraverso l’uso della voce, del corpo e di semplici strumenti melodici e percussivi tratti prevalentemente dalla natura. Discernimento di timbri, altezze e ritmi.
Pratica del flauto pentatonico nei primi due anni e del flauto diatonico soprano nel terzo anno.
Canti pentatonici e diatonici legati alle stagioni dell’anno e alle tematiche degli altri insegnamenti nella classe (per es. animali in II cl., mestieri in III cl.). Introduzione del canone nel 3° anno.
Danze e giochi cantati legati alle tradizioni popolari infantili.
Nel 3° anno, avviamento alla notazione musicale attraverso forme grafiche primitive di rappresentazione di melodie e ritmi.

II biennio (4° e 5° anno)

Proseguimento del canto, del flauto e delle percussioni anche a due, poi tre voci. Integrazione di altri strumenti. Musiche tratte dal repertorio classico e popolare italiano.
Scrittura e lettura della notazione tradizionale. Avviamento alla conoscenza delle basi della teoria.

III biennio (6° e 7° anno)

Consolidamento del canto corale a tre voci e della musica d’insieme. Il repertorio si sviluppa principalmente in linea con il programma di storia, di letteratura e di storia dell’arte e della musica. Inoltre, si imparano canti e danze delle popolazioni delle aree studiate in geografia.
Approfondimento ed ampliamento della teoria.
Storia della musica, seguendo il percorso di insegnamento della storia, ecc., anche attraverso le biografie dei grandi compositori ed ascolti delle loro opere,

8° anno: di orientamento

Canto corale a tre e quattro voci. Musica d’insieme. Partendo dal Classicismo, il repertorio si avvicina alle forme musicali sviluppatesi nel secolo XX in Europa e nelle Americhe.
Approfondimento ed ampliamento della teoria.
Proseguimento della storia della musica.

Arte e immagine - pittura, disegno e modellaggio

1° anno: di raccordo con la scuola dell’infanzia

Con la pittura ad acquerello su carta bagnata si sviluppa sensibilità per il colore in sé, sperimentando accordi e contrasti di colore a prescindere dalla forma.
Si propone la produzione di disegni che richiamino le immagini dei racconti fatti in classe, partendo dall’osservazione e imitazione di disegni realizzati dall’insegnante per arrivare a realizzazioni autonome.
Modellaggio di cera naturale o colorata per creare semplici forme collegate alla natura e alle stagioni.

I biennio (2° e 3° classe)

Tutto ciò che è stato avviato nella prima classe viene sviluppato in modo che il bambino viva più pienamente nell’elemento plastico-pittorico.
Nella pittura si sviluppa la capacità tecnica di mescolare i colori e sensibilità per le sfumature, creando atmosfere di colore che si avvicinano a forme e paesaggi.
Nel disegno si passa dall’uso dell’imitazione allo sviluppo della fantasia creativa.
Nel modellaggio si sviluppa ulteriormente la capacità di plasmare forme, passando gradualmente dall’uso della cera a quello della creta.

II biennio (4° e 5° classe)

Nella pittura il colore diventa mezzo espressivo per rappresentare atmosfere stagionali, paesaggi geografici, animali, piante o personaggi; ogni forma nasce però dall’incontro tra i colori e non viene disegnata o predeterminata.
Nel disegno figurativo si affina la capacità di osservare, riprodurre e produrre immagini inerenti alle materie di insegnamento, anche come illustrazioni dei “quaderni di studio”. Si utilizzano tecniche e strumenti diversi e ci si avvicina gradualmente allo studio delle opere d’arte antiche.
Si propone la riproduzione di motivi celtici, intrecci longobardi e forme decorative legate all’arte cretese, micenea e greca.
Con la creta si prosegue il percorso iniziato in terza, sviluppando la capacità di plasmare animali, personaggi, plastici legati allo studio del paesaggio geografico o elementi dell’architettura collegati al periodo storico studiato (capitelli, colonne, templi…).

III biennio (6° e 7°classe)

Tramite lo studio delle arti si cerca di sviluppare le potenzialità del preadolescente attraverso esperienze di carattere espressivo e creativo.
Nella pittura si sperimenta l’acquerello nelle diversi tecniche: carta bagnata, carta asciutta, velatura. Si sviluppano le capacità artistiche attraverso esercizi sugli ambienti naturali, sulle atmosfere delle diverse fasi del giorno, creazioni di carte geografiche, esercizi legati alla mineralogia, astronomia o botanica, trasposizioni di immagini dal mondo della poesia o della prosa in quello pittorico.
Nel disegno si cura sempre più la comprensione e la cura per l’aspetto estetico, sviluppando negli esercizi l’elemento artistico. Si propongono studi delle proiezioni e delle ombre, a mano libera o con gli strumenti necessari, utilizzando matite e carboncino, anche attraverso la copia dal vero di oggetti. Si studia la prospettiva, si creano paesaggi con la tecnica del chiaroscuro, si osservano e si riproducono immagini artistiche collegate allo studio della storia e della storia dell’arte, attraverso l’uso di tecniche e materiali diversi (matite, gessetti, pastelli a olio o a cera, carboncino…).
Con la creta e il legno si fanno esperienze di concavo e convesso, quali primarie qualità dell’elemento plastico; si creano forme di animali, forme geometriche solide, tipi di case e villaggi.

8° anno: di orientamento

Pittura, modellaggio e disegno vengono esercitati con una tecnica ed una sensibilità artistica ormai acquisite, in collegamento allo studio delle opere d’arte più significative degli ultimi due secoli, ai contenuti della storia e della letteratura. L’arte è intesa anche come mezzo di espressione dei propri sentimenti e come esperienza di carattere creativo, nel campo dell’arte astratta. Si fa esperienza, nel disegno e nel modellaggio, nella riproduzione della figura umana, quale possibilità espressiva della percezione della propria corporeità.

Storia dell’arte

L’insegnamento della storia dell’arte viene impartito a partire dal II biennio, seguendo due direttrici. Da una parte accompagna trasversalmente la storia e la letteratura nel suo sviluppo temporale, caratterizzandone alcuni passaggi epocali, dalle antiche civiltà, al mondo greco, romanico, gotico, rinascimentale, barocco, neoclassico, romantico, fino a tutto il ‘900. Dall’altra, le conoscenze così acquisite vengono fecondate dall’esperienza della pratica artistica, sia pittorica che scultorea, in modo che l’alunno possa sperimentare direttamente il rapporto tra contenuto espressivo e forma nello sviluppo dell’arte nella civiltà occidentale.

Corpo movimento sport

Euritmia

L’euritmia è un’arte del movimento che rende visibile la parola e la musica. I suoni del linguaggio e della musica, il ritmo e l’armonia vengono espressi attraverso sottili movimenti del corpo e attraverso forme create dagli spostamenti degli esecutori nello spazio. La pratica di quest’arte è di grande sostegno allo sviluppo psico-fisico degli alunni e offre molti punti di incontro interdisciplinare con gli altri insegnamenti impartiti: la geometria, la musica, la letteratura, per esempio. E’ una disciplina curricolare per tutti gli anni della scuola Steiner-Waldorf.

1° anno: di raccordo con la scuola dell’infanzia

Il cerchio. Percezione della differenza tra linea curva e linea retta. Ci si serve di poesie, filastrocche o brevi fiabe, nelle quali è presente l’elemento ritmico che si evidenzia alternando passi lunghi e brevi.

I biennio (2° e 3° anno)

Il cerchio: forme più complesse. Sviluppo della lateralità: destra-sinistra, davanti-dietro. Lavoro a gruppi, lavoro a coppie. Si porta il bambino dall’imitazione verso il movimento autonomo.

II biennio (4° e 5° anno)

Posizione frontale. Prime forme geometriche nel quadrato, poi forme geometriche dinamiche. Rappresentazione euritmica dei fonemi dell’alfabeto. Direzione del movimento e gesti euritmici. Gestualità musicale.

III biennio (6° e 7° anno)

Le forme e le leggi dinamiche. I gesti euritmici e i gesti dell’animi. Le forme apollinee. Gli intervalli musicali. Preparazione di una fiaba. Si richiede una sempre maggiore autocoscienza dell’alunno, il quale deve riuscire ad inserire armonicamente il proprio movimento nel flusso euritmico del gruppo.

8° anno: di orientamento

Lavori con musiche romantiche e moderne e testi di prosa moderna. Forme dinamiche silenziose.
I ragazzi sono ora in grado di creare delle coreografie euritmiche per i brani musicali e recitativi proposti.

Ginnastica

1° anno: di raccordo con la scuola dell’infanzia

I biennio (2° e 3° anno)

Attività di preparazione e transizione ad esercizi ginnici più formali. Giochi ritmici e tradizionali.
Riconoscere e denominare le varie parti del corpo. Controllare la direzione del movimento e la lateralità. Collegare e coordinare il maggior numero possibile di movimenti naturali (camminare, saltare, correre, strisciare, arrampicarsi, rotolare, lanciare, afferrare ecc.). Collocarsi in posizioni diverse in rapporto ad altri e/o ad oggetti. Utilizzare il corpo e il movimento per rappresentare situazioni comunicative reali e fantastiche. Muoversi con scioltezza, disinvoltura, ritmo da solo e nel gruppo. Partecipare al gioco collettivo, rispettandone indicazioni e regole.

II biennio (4° e 5° anno)

Esercizi atti a migliorare le capacità psico-motorie degli alunni. Esercizi di equilibrio dinamico. Uso di strumenti (bacchette, palle) e attrezzi (materassini, pedana elastica).
Conoscenza dello spazio attraverso il movimento. Giochi in cerchio e di movimento libero.
Nell’ambito del progetto “Olimpiadi greche” si avviano gli alunni alla pratica del lancio del disco e del giavellotto, al salto in lungo, alla staffetta a squadre e alla lotta antica.

III biennio (6° e 7° anno)

Ginnastica con attrezzi: gli esercizi e i percorsi si evolvono via via verso una padronanza e una coscienza sempre maggiori del corpo.
Ginnastica a corpo libero: esercitazioni ritmiche, salto a squadre, capriole nelle diverse possibilità, tecniche di lancio. Movimenti acrobatici; piramidi.
Avviamento pratico alle discipline sportive e atletiche. Giochi medievali.

8° anno: di orientamento

Ginnastica con attrezzi: semplici esercizi di ginnastica classica.
Ginnastica a corpo libero: esercizi di slancio e ritorno in posizione di equilibrio, esercizi di forza-resistenza, corse di orientamento, movimenti acrobatici.
Pratiche delle discipline sportive e approfondimento degli aspetti teorici.

AREA STORICO-GEOGRAFICA

Storia

1° anno: di raccordo con la scuola dell’infanzia

Attraverso semplici racconti di fiabe o dalle indicazioni delle attività svolte o da svolgere in classe nell’arco della giornata i bambini colgono il naturale corso del tempo. L’insegnante conduce i bambini a percepire le caratteristiche principali del naturale flusso tempo, cioè ieri, oggi e domani e del tempo ciclico.

I biennio (2° e 3° anno)

L’insegnante propone attività di osservazione della natura e delle sue trasformazioni, del ciclo del giorno, la settimana, il mese, delle stagioni dell’anno. Racconti di favole di animali e della vita degli uomini maturano gradualmente nei bambini il senso del tempo.
La narrazione della storia della creazione dell’uomo, delle forma di vita sociale, la storia dei mestieri ed il paragone con la forme attuali di vita permettono al bambino lo sviluppo di un sempre più chiaro senso del tempo storico.

II biennio (4° e 5° anno)

La storia personale e familiare, la costruzione di un albero genealogico, il passato ed il presente del comune e della regione offrono ai bambini la possibilità di imparare ad orientarsi nel tempo e nello spazio.
L’insegnante presenta lo studio della storia delle grandi civiltà del passato: India, Persia Assiria, Babilonia, Egitto e l’antichità classica: Grecia. Le attività artistiche, un primo approccio alla recitazione in lingua greca antica, per esempio ed il racconto della vita di singoli uomini accompagnano e arricchiscono la comprensione dello sviluppo delle antiche culture.

III biennio (6° e 7° anno)

La capacità di comprensione dei processi logico-causale è ora maturata nei ragazzi; l’apprendimento della storia è accompagnato da parte dei ragazzi, dall’intimo desiderio di comprensione dei collegamenti storici dei fatti. L’insegnante propone lo studio della storia di Roma e del Cristianesimo. Seguono poi il Medio Evo, la nascita dei Comuni ed il Rinascimento, le grandi scoperte e lo sviluppo del pensiero scientifico, dalle turbolenze del ‘600 ai presupposti per la Rivoluzione Francese, le guerre napoleoniche, fino alla Restaurazione.
Lo studio delle biografie di grandi personaggi di ogni periodo permettono ai ragazzi di immedesimarsi nelle loro esperienze di aspirazione, di gloria e di sofferenza, fino alla comprensione dell’anelito dell’uomo alla libertà.
Dallo studio si estrapolano le motivazioni sullo sfondo delle decisioni che hanno determinato i fatti storici. L’insegnante propone attività ed esercizi che permettano ai ragazzi di poter dedurre contesti storici e culturali differenti, a partire da ipotetiche decisioni diverse da quelle realmente prese da parte dei personaggi storici.

8° anno: di orientamento

La presentazione delle grandi rivoluzioni che trasformarono la vita dell’uomo è in sintonia con lo sviluppo dei ragazzi che ora hanno la necessità di comprendere la società attuale. Si presenta lo studio delle biografie dei personaggi importanti della rivoluzione industriale, le rivoluzioni europee e quella americana, permettendo ai ragazzi di cogliere gli ideali che sono alla base di questi processi storici.
La presentazione del colonialismo come una risposta alle necessità di una società industriale che mira allo sviluppo economico. Le formazione degli stati europei, le due guerre mondiali e accenni agli eventi della seconda metà del XX secolo completano il percorso.
Il teatro, la musica, la storia dell’arte, le materie scientifiche e la tecnologia accompagnano lo sviluppo individuale dei ragazzi per una comprensione delle cause che hanno determinato le caratteristiche della civiltà del presente. Obiettivo ultimo di questo percorso è quello di stimolare e svegliare nel singolo individuo l’interesse per la comprensione sempre più profonda delle problematiche dell’uomo e la partecipazione ad una positiva trasformazione della realtà socio-culturale di appartenenza.

Geografia

1° anno: di raccordo con la scuola dell’infanzia

L’insegnante conduce i bambini a percepire l’ambiente naturale circostante nei suoi elementi caratterizzanti attraverso semplici passeggiate, uscite didattiche e gite.
Ha cura di portare in classe elementi della natura che siano indicativi d’ogni singola stagione, disponendoli opportunamente in modo che i bambini possano sempre osservarli.
Si scelgono sia i racconti sia le poesie da recitare insieme, in modo da far cogliere ai bambini il ritmico susseguirsi delle stagioni e da arricchire il loro linguaggio in senso geografico.
Tutto l’insegnamento della geografia passa inoltre attraverso la forza immaginativa del disegno e il bambino si orienta nello spazio del foglio per riprodurre la natura in modo ancora molto vivente.

I biennio (2° e 3° anno)

Dall’osservazione della natura nei suoi elementi costitutivi e dalla descrizione delle quattro stagioni e degli ambienti naturali, si giunge ad un primo approccio con la carta geografica realizzando la mappa dell’aula, della scuola, del percorso da casa a scuola.
Il bambino impara a riconoscere gli elementi fisici ed antropici che caratterizzano i vari tipi di paesaggio e a considerare l’intessersi dell’attività dell’uomo nell’ambiente in cui vive.
Tutto questo lavoro poggia il più possibile sia sull’esperienza diretta, sia sulle attività artistiche (plastico-pittoriche, musicali e recitative).

II biennio (4° e 5° anno)

I bambini imparano ad orientarsi nello spazio e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali e semplici strumenti.
Conoscono la propria realtà territoriale e quella della propria regione, passando attraverso il disegno a mano libera di cartine, paesaggi e ambienti naturali e la “lettura” delle cartine geografiche con i loro segni convenzionali.
Successivamente, applicano le competenze acquisite anche allo studio dell’Italia in generale, vista sia nella caratterizzazione fisica del suo territorio, sia nell’organizzazione politica, economica e sociale.
Le arti plastiche, pittoriche, musicali, recitative e gastronomiche accompagnano ed arricchiscono di continuo tutto l’insegnamento della geografia.

III biennio (6° e 7° anno)

Lo sguardo del ragazzo si amplia fino a comprendere l’immagine dell’Europa nel suo aspetto fisico, geologico, antropico, politico, socio-economico. Particolare rilievo viene dato al senso di appartenenza alla comunità europea nelle sue espressioni culturali, giuridiche ed economiche.
In seguito, dopo aver accolto l’immagine della Terra come un’unità organica e vivente, si approfondiscono gli aspetti delle fasce climatiche e degli ambienti naturali fino a giungere all’osservazione e allo studio dei continenti, iniziando dall’Asia e dall’Africa. A tal fine vengono introdotti nuovi strumenti, quali diapositive, filmati ed incontri diretti con rappresentanti di altri popoli.
Con l’accresciuta acquisizione di conoscenze legate alle risorse del suolo e del sottosuolo, si tematizzano le differenti condizioni in cui l’uomo si insedia in particolari realtà geografiche.
Continua il disegno delle cartine geografiche e la loro lettura ed interpretazione, utilizzando in modo più consapevole scale e coordinate geografiche, punti cardinali e simbologia.

8° anno: di orientamento

Si presentano i restanti continenti (America, Oceania, Poli) e se ne approfondiscono i vari contesti ambientali e socio-culturali, anche attraverso libri di lettura dai quali possono emergere i diversi costumi e tradizioni in rapporto alla rapidità con cui si evolve il fenomeno della globalizzazione. Grande peso viene dato alla capacità degli alunni di saper riflettere su temi attuali, quali la relazione tra possesso delle tecnologie e possibilità di sviluppo di un determinato tenore di vita sociale, culturale, politico ed economica.
Oltre al lavoro delle cartine geografiche, da quelle topografiche a quelle del planisfero, il ragazzo riceve aiuto e nutrimento dall’apporto di tutte le arti (plastica, pittorica, musicale, recitativa) per poter meglio comprendere le atmosfere, le peculiarità, i costumi, i valori, che ogni singola cultura porta incontro alle altre.
Obiettivo ultimo è quello di sviluppare la capacità di sapersi orientare autonomamente alla ricerca geografica attraverso la scelta di strumenti adeguati e metodi formali con cui affrontare lo studio personale. L’approfondimento della geografia viene usato come strumento tanto sottile, quanto efficace per svegliare nella coscienza dell’allievo il sentimento di tolleranza e cooperazione tra i popoli.

AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA

Matematica - Aritmetica

1° anno: di raccordo con la scuola dell’infanzia

Presentazione dei numeri, numerazioni ritmiche, giochi aritmetici ed avvio alle quattro operazioni.

I biennio (2° e 3° anno)

Passaggio dalle numerazioni ritmiche alle tabelline, consolidamento delle quattro operazioni con innalzamento della coscienza del numero dalle decine alle centinaia e successivamente alle migliaia. Semplici problemi. Introduzione alle misurazioni.

II biennio (4° e 5° anno)

Presentazione dei numeri decimali e delle frazioni, frazioni decimali. Introduzione delle u.d.m. ed equivalenze. Compravendita: spesa-ricavo-guadagno, peso netto -peso lordo -tara. Problemi relativi agli argomenti trattati.

III biennio ( 6° e 7° anno)

I numeri primi. Criteri di divisibilità. M.C.D. e m.c.m.. Operazioni con le frazioni. Potenze, proprietà delle potenze. Espressioni, espressioni complesse con sistemi sessagesimali. Introduzione all’algebra attraverso il calcolo letterale. Calcolo di interesse, percentuale e sconto. Estrazione di radici. Proporzionalità diretta ed inversa. Problemi del 3 semplice. Progressioni aritmetiche e geometriche. Algebra e numeri relativi.

8° anno: di orientamento

Monomi e polinomi. Prodotti notevoli. Equazioni di I grado ad una incognita. Pratica sugli assi cartesiani propedeutica per la geometria analitica. Funzioni e rappresentazione grafica di rette e curve; grafici di leggi tratte dalla Fisica. Elementi statistica: media, mediana e moda. Calcolo della probabilità semplice.

Geometria

1° anno: di raccordo con la scuola dell’infanzia

Dalla sperimentazione attraverso il movimento nello spazio fisico, alla rappresentazione grafica sul foglio: esercizi di disegno legati a forme. Introduzione alle simmetrie verticali.

I biennio (2° e 3° anno)

Esercizi di disegno sulle simmetrie verticali e centrali, disegno dinamico per acquisire fluidità e scioltezza nel tratto grafico. Consolidamento del tratto geometrico: rette, spezzate, curve e miste.

II biennio (4° e 5° anno)

Dallo sperimentare forme di geometria piana al calcolo di perimetro ed area delle principali figure dei poligoni. Disegno geometrico a mano libera al fine di consolidare la sicurezza del tratto. Concetto di angolo. Sviluppo della capacità nell’osservazione di una forma geometrica di individuare enti e luoghi geometrici.

III biennio (6° e 7° anno)

Introduzione degli strumenti per il disegno geometrico. Il triangolo ed i suoi elementi. Criteri di uguaglianza, classificazioni rispetto agli angoli ed ai lati. Punti notevoli.
Circonferenza e cerchio. Angoli al centro ed alla circonferenza, corona e settore circolare. Parallelogrammi e loro proprietà. Isometrie (traslazioni, rotazioni, simmetrie centrali ed assiali).
Il teorema di Pitagora e le sue applicazioni ai vari poligoni. Guida alle dimostrazioni dei teoremi.

8° anno: di orientamento

Similitudini e relativi criteri. I teoremi di Euclide. La geometria solida: angoli, diedri ed angoloidi.
Equivalenza di solidi: principio Cavalieri. I poliedri: prisma, cubo, parallelepipedo e piramide.
I solidi di rotazione; superfici e volumi dei solidi presi in esame; somma e sottrazione di solidi.

Scienze naturali e sperimentali

Tutte le conoscenze relative alle scienze sperimentali (fisica e chimica), poggiano dal punto di vista metodologico, sul processo: esperienza diretta di laboratorio con il personale coinvolgimento degli allievi, a cui seguono relazioni individuali, deduzioni collettive ed infine estrapolazione delle leggi che governano i fenomeni osservati.

1° anno: di raccordo con la scuola dell’infanzia

Presentazione degli ambienti: attraverso la percezione diretta, il racconto e la rappresentazione artistica. Realizzazione da parte dei bambini dell’angolo delle stagioni nell’aula.

I biennio (2° e 3° anno)

Presentazione dei quattro elementi: terra, acqua, aria, luce-calore e loro funzione, in preparazione dei contenuti del II biennio. Presentazione immaginativa del ciclo dell’acqua.

II biennio (4° e 5° anno)

Dall’osservazione delle forme di vita sul territorio circostante, alla caratterizzazione del mondo animale e vegetale in rapporto all’uomo. Relazione degli organismi viventi col loro ambiente. Osservazione e studio delle parti fondamentali delle piante crittogame e fanerogame.

III biennio (6° e 7° anno)

Geologia: la Terra come organismo vivente, ere geologiche, struttura della Terra, fenomeni tellurici e sismici, classificazione delle rocce in relazione alla formazione, idrosfera, atmosfera e fenomeni meteorologici, i climi sulla Terra e variazioni climatiche in relazione all’attività dell’uomo.
Astronomia : dall’osservazione della volta celeste all’immagine del sistema solare, i moti terrestri, la luna, eclissi ecc.
Botanica: dalla struttura della pianta alla sintesi clorofilliana
Anatomia e fisiologia umana: gli organi di senso, alimentazione ed igiene, il fenomeno delle droghe.
Fisica: Acustica: timbro, altezza, risonanza, propagazione e velocità del suono.
Ottica: luce ed ombre, nascita del colore, propagazione della luce, la camera oscura, rifrazione ed innalzamento ottico, scissione della luce con il prisma.
Termologia: dilatazione al calore di gas, liquidi e solidi .
Magnetismo ed elettricità: il campo magnetico, polarità, magnetismo induttivo, elettrocalamita, conduttori ed isolanti, cella voltaica, la pila, la corrente elettrica.
Meccanica: le leve di I, II e III genere e loro leggi ed applicazioni.
Chimica: il processo della combustione, carburanti e comburenti, acidi e basi, il pH, metalli e non metalli, i sali, processo del calcare, estrazione sperimentale dell’idrogeno.

8° anno: di orientamento

Anatomia e fisiologia umana: i sistemi scheletrico, nervoso, muscolare, cardiovascolare, respiratorio, digestivo, riproduttivo.
Fisica: Idrostatica: i principi di Archimede, Pascal, Cartesio e loro applicazioni pratiche.
Aerostatica: la pressione atmosferica, il barometro di Torricelli, scale termometriche, il vuoto.
Elettricità: schemi di semplici circuiti elettrici, grandezze ed u.d.m., corrente continua ed alternata.
Cinematica e Dinamica: Moto e quiete, moto rettilineo uniforme, velocità-spazio-tempo .

Tecnologia

1° anno: di raccordo con la scuola dell’infanzia

Abilità delle mani. Lavori con lana cardata o filata, piccoli lavori di cucito. Con la lana filata si fanno catenelle, treccine, cordoncini, maglia sulle dita e poi si inizia il lavoro con i ferri. Piccoli lavori di ricamo cucendo sopra-sotto, non in orizzontale.

I Biennio (2° e 3° anno)

Portare sempre più la coscienza sulle punte delle dita, sviluppare la fine motricità, saper seguire delle indicazioni. Riconoscere le proprietà dei materiali usati e la funzione degli strumenti.
Lavoro a ferri: dritto e rovescio, diminuire o aumentare le maglie. Cucito sempre più preciso; si va verso il vero ricamo. Attività manuali varie collegate alle festività dell’anno.

II Biennio (4° e 5° anno)

Progettazione e realizzazione di lavori dove inizia ad esprimersi sempre più l’individualità.
Punto a croce con la realizzazione di libere forme simmetriche, destra-sinistra e sopra-sotto.
Lavoro a maglia, calzini fatti con i 5 ferri.
Falegnameria: produzione di scudi, spade e lance.

III Biennio (6° e 7° anno)

Molti spunti vengono offerti dall’interdisciplinarietà con altre materie: mosaico in pasta di vetro (storia), costruzione di semplici macchine leonardesche o giocattoli dotati di meccanismi semplici (fisica).
Progettazioni dei lavori, con particolare attenzione alle proporzioni ed all’armonia delle forme.
Realizzazione di un animale o una bambola previa progettazione individuale con disegno, materiali e strumenti. Lavoro con la lana infeltrita: pantofole, borse e oggetti vari.
Giardinaggio: introduzione all’agricoltura con esperienze pratiche in orto.
Falegnameria: il mazzuolo, la sgorbia. Introduzione teorica all’uso delle macchine nella lavorazione.
Disegno tecnico: la prospettiva con uno o più punti di fuga. Introduzione al disegno delle figure solide.

8° anno: di orientamento

Capacità di usare strumenti meccanici. Conoscenza dei materiali: proprietà e utilizzo.
Uso della macchina per cucire a pedale: realizzazione di semplici indumenti personali, costumi per la recita e accessori vari. Lavoro con piccoli telai; realizzo di lavori artistici con lana cardata colorata.
Falegnameria e lavori tecnici: la ciotola, lavoro artistico con vari tipi di legni.
Sviluppo della capacità di progettare, realizzare, costruire e comporre relazioni su tutto il processo di costruzione di piccoli oggetti meccanici.
Giardinaggio: tecniche di compostaggio e sviluppo delle biotecnologie applicate all’agricoltura.
Disegno tecnico: i vari tipi di assonometrie. Sovrapposizioni di solidi. Introduzione alle proiezioni ortogonali. Quotature e disegni in scala.
Energia: le sue forme ( con particolare rilievo alle rinnovabili) sue u.d.m.
Concetto di lavoro.
Cablaggio di semplici impianti elettrici, realizzazione di motori elettrici.

USCITE DIDATTICHE DI PARTICOLARE VALORE EDUCATIVO E DIDATTICO

III° anno: Sono previste diverse uscite didattiche per visitare fattorie, artigiani del territorio e così, conoscere ed imparare da un esperienza diretta il lavoro che svolge il contadino, il muratore, il falegname, l’apicoltore, il fabbro, il tessitore, ecc. Questo tipo di esperienze permette ai bambini di lavorare e collegare naturalmente la storia, la geografia e l’aritmetica.

IV° anno: i bambini fanno delle uscite didattiche e gite per conoscere la realtà territoriale e quella della propria regione dal punto di vista della storia e della geografia. In modo particolare si propone la visita della sede del Comune di Cittadella, il Camminamento di ronda della città murata, un esperienza di 3 giorni in una fattoria, passeggiate in montagna, valle e colline.

V° anno: Si propongono uscite didattiche collegate con lo studio della storia e della geografia. Alcuni esempi sono la visita del Museo di Arte Egizia di Torino, l’esperienza di percorrere in gommone una tratta del fiume Brenta, o quella della marcia in montagna che permette loro di realizzare i primi disegni a mano libera di cartine geografiche.

VI° anno: E’ di particolare rilievo l’uscita didattica di più giorni a Roma. I ragazzi hanno la possibilità di visitare i monumenti, le opere d’arte e architettoniche della civiltà romana, le catacombe e le chiese. La storia di Roma e del Cristianesimo possono essere vissute con intensità e in modo diretto, osservando e disegnando dal vivo diversi elementi rappresentativi di questo periodo storico-culturale. Legate alla mineralogia si effettuano visite alle Grotte di Oliero, (TN) o San Canziano (SL), alla miniera di Val dei Mocheni (TN) e lungo la riva del Brenta.
Sono previste diverse uscite per conoscere industrie nelle quali si possono osservare le trasformazioni dei metalli e minerali come fonderie, fabbriche di bottiglie, trasformazione del ferro.
Un'altra esperienza proposta è la visita a una Banca, collegata ai processi economici e finanziari che si studiano in aritmetica.

VII° anno: Sono previste uscite didattiche per conoscere una cartiera, una tipografia e una tessitura in modo che alcuni processi di trasformazione della materia collegati allo studio della chimica possano essere verificati e sperimentati in modo diretto. Uno degli obiettivi è quello di fare conoscere le problematiche ambientali e delle risorse naturali vincolate alle attività industriali.
Di grande valore didattico e formativo è l’uscita didattica a Firenze e alle cave di marmo a Carrara. Durante 5 o più giorni i ragazzi possono osservare e disegnare alcune delle più grandi sculture e opere architettoniche della città e così, comprendere in un modo “vivente” gli impulsi storici e culturali del Rinascimento. Un altra esperienza importante che completa la comprensione della storia è quella della visita del Museo della Scienza e della Tecnica a Milano.

VIII° anno:
Il lavoro svolto in classe in tecnologia, fisica, chimica, aritmetica ha un suo coronamento con l’esperienza che si svolge in una settimana nella riserva del WWF del Lago di Penne, in Abruzzo, nella quale le attività durante la giornata si dividono tra lezioni di fisica, esperienze artistiche di lavoro della ceramica, arrampicata, camminate e orientamento nella natura, esperienze con le energie alternative, l’osservazione del parco naturalistico, il rispetto del ambiente e la produzione agricola.
La visita al Museo del Risorgimento, di Vicenza e le uscite ad Asiago e Grappa sono contemplate come arricchimento dello studio della storia.
Dal punto di vista musicale, si propongono sia l’esperienza di assistere alle prove d’orchestra del Collegium Sinfonico Veneto, sia l’esperienza lirica in teatro.

LABORATORI E PROGETTI SPECIALI

III° anno

1. Progetto semina: i bambini realizzano la misurazione e semina di frumento di una frazione di campo e di un piccolo orto.
2. Progetto costruzione: i bambini vivono esperienze di lavoro collegate alla storia dei mestieri, come per esempio il disegno, la progettazione e realizzazione di una piccola costruzione in muratura, legno, ecc. imparando così il corretto utilizzo di ferramenta e strumenti di lavoro.
3. Progetto Teatro: la preparazione di una recita teatrale è un progetto che offre ai bambini la possibilità di cimentarsi nella recitazione della lingua, il movimento e il canto. L’argomento può toccare elementi storici o letterari.

III° a V° anno

Progetto-Laboratorio di circo e giocoleria: attività proposta ai bambini di queste classi con due obiettivi principali: da un lato quello di stimolare, rafforzare e consolidare le capacità psicomotorie e dall’altro quello di elaborare uno spettacolo artistico di musica e movimento.

VI° anno

1. Progetto Mongolfiera: legato allo studio della fisica, i ragazzi devono realizzare e riuscire a fare volare una mongolfiera, sperimentando così gli elementi che poi verranno elaborati teoricamente in classe.
2. Progetto-Laboratorio di Ritmo: nell’ambito della Acustica (Fisica) i ragazzi sperimentano la differenza tra i suoni e i rumori. Con semplici oggetti di uso quotidiano possono vivere l’esperienza di trasformazione del rumore in suono grazie ad un lavoro di percussione e ritmo.

VII° Anno

Progetto di Astronomia. Una importante esperienza è il progetto di astronomia nel quale i ragazzi si recano in un rifugio di montagna per fare l’osservazione diretta del cielo durante la notte. Scoprono così il movimento apparente dei corpi celesti ed imparano a calcolare i loro movimenti e ad elaborare una mappa con i pianeti osservabili, le principali stelle e costellazioni.

VIII° anno

1. Progetto Teatro: i ragazzi devono realizzare una recita teatrale nella quale devono elaborare la scenografia, interpretare e comporre la musica e i canti, disegnare e cucire i costumi. In questo progetto sono coinvolte quindi attività pratiche collegate alle Aree Linguistico-Artistico-Espressiva, Storico-Geografica e Matematico-Scientifico-Tecnologica. Rappresenta una vera “prova” delle capacità maturate dai giovani durante gli otto anni del percorso scolastico.

2. Lavoro Finale: un lavoro di realizzazione pratica orientata alla tecnologia e alla meccanica che implica una ricerca e approfondimento dell’argomento che i ragazzi svolgono durante l’anno scolastico. Ogni ragazzo sceglie liberamente l’argomento del proprio lavoro, approfondendolo e collegandolo alle varie materie d’insegnamento. Particolare cura viene data anche alla realizzazione dei lavori artistici e artigianali collegati all’argomento trattato. Ogni ragazzo avrà un insegnante di riferimento, chiamato tutor, e sarà affiancato da dei collaboratori che l’aiuteranno in questo suo lavoro di realizzazione pratica, approfondimento e ricerca. Il lavoro finale sarà presentato a scuola in due serate a tutti gli insegnanti e genitori.